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Prospettiva giuridica e commerciale
Le decisioni commerciali incidono sugli obblighi, sui diritti e sui rischi dell'impresa. L'importanza della funzione legale deriva dalla sua capacità di comprendere queste decisioni, valutarne gli effetti e sostenere l'attività attraverso contratti chiari, procedure rigorose e una rappresentanza professionale. L'impresa ha quindi bisogno di una funzione legale che riunisca conoscenza normativa, esperienza pratica e comprensione commerciale.
Il valore di questa funzione emerge in più fasi: dalla revisione dell'operazione prima della firma al monitoraggio degli obblighi durante l'esecuzione, fino alla gestione delle divergenze quando sorgono e al ricorso alla transazione, al contenzioso o all'esecuzione forzata. Questo ruolo richiede una conoscenza integrata dei fatti, dei documenti, degli obblighi e delle opzioni disponibili.
La guida della funzione legale è una responsabilità professionale
Chi guida la funzione legale deve possedere un'esperienza che gli consenta di valutare il lavoro, riesaminare le raccomandazioni, stabilire le priorità e adottare una posizione professionale giustificabile. Ciò comprende la conoscenza delle cause in corso, delle loro fasi, dei termini, delle prove e dei rischi, nonché la comprensione dei contratti essenziali dell'impresa, dei suoi obblighi e delle garanzie connesse.
Questo ruolo viene svolto attraverso un gruppo organizzato, ricorrendo a competenze specialistiche quando necessario e monitorando la qualità del lavoro e la sua coerenza con gli interessi dell'impresa. La direzione della funzione è responsabile di costruire il quadro completo, orientare gli sforzi e riesaminare i risultati del lavoro.
La funzione legale e l'avvocato abilitato: competenze complementari
La presenza di una funzione legale interna sostiene la gestione dei contratti e degli obblighi, il governo societario e il monitoraggio delle controversie. L'impresa ha inoltre bisogno di ricorrere a un avvocato abilitato quando i propri fascicoli richiedono competenze specialistiche o una rappresentanza che supera l'ambito dei poteri attribuiti al suo gruppo. La necessità viene determinata in base alla natura dell'attività, ai rischi e all'esperienza effettivamente disponibile.
Il dipendente della funzione legale autorizzato a rappresentare l'impresa in giudizio si distingue dall'avvocato abilitato all'esercizio della professione. Il Regolamento di attuazione della Legge saudita sull'esercizio della professione forense vieta di cumulare l'esercizio della professione forense con il lavoro nel settore privato, fatta eccezione per il lavoro presso studi legali e società professionali di avvocati. È quindi necessario distinguere il ruolo legale interno all'impresa dall'attività professionale dell'avvocato esterno.
L'abilitazione del rappresentante dell'impresa è inoltre riferita alla persona giuridica di diritto privato e alle società controllate comprese nell'abilitazione, secondo la procura e i poteri conferiti. L'appartenenza di più società a uno stesso gruppo non basta a presumere che sia consentito rappresentarle tutte. Un'attività professionale richiede di verificare l'ambito dell'abilitazione e della procura rispetto alla società da rappresentare prima di avviare gli adempimenti processuali.
Il contenzioso e la redazione degli atti difensivi richiedono esperienza specialistica
La gestione dei contratti e degli affari legali interni non dimostra, da sola, un'esperienza sufficiente nella difesa davanti ai tribunali. La gestione di una causa richiede di definire le domande e le difese, analizzare le prove, scegliere la strategia probatoria, redigere le memorie e gli atti di impugnazione e monitorare le procedure e i termini. Alcuni dipendenti delle funzioni legali possono possedere queste competenze, la cui valutazione resta fondata sul lavoro effettivamente svolto e sulla natura delle cause.
L'importanza dell'avvocato abilitato con un'esperienza adeguata emerge nella capacità di trasformare fatti e documenti in una posizione processuale strutturata, valutare i rischi procedurali e sostanziali e discutere le opzioni con l'impresa. Nella scelta occorre considerare la validità dell'abilitazione, l'idoneità all'esercizio della professione e l'esperienza pertinente alla controversia. L'abilitazione costituisce il presupposto normativo dell'esercizio professionale; la qualità del lavoro deriva dalla conoscenza specialistica, dall'esperienza e dal rigore professionale.
L'integrazione tra la funzione legale e l'avvocato esterno genera maggiore valore quando l'impresa delimita l'incarico, fornisce un fascicolo completo e definisce la responsabilità di ciascuna parte. La funzione si occupa del monitoraggio delle informazioni e delle decisioni e del coordinamento interno, mentre l'avvocato svolge le attività affidategli secondo la procura e l'accordo, con un monitoraggio congiunto degli sviluppi e dei termini.
Delegare richiede monitoraggio e conoscenza
L'impresa può ricorrere ad avvocati esterni o a consulenti specializzati, una scelta professionale che permette di accedere a competenze aggiuntive. La direzione della funzione legale conserva il compito di definire l'ambito dell'incarico, fornire allo specialista informazioni corrette, riesaminarne le raccomandazioni e monitorare i termini e le procedure.
La qualità della funzione emerge nella sua capacità di discutere e valutare il lavoro e di spiegarlo all'organo decisionale, con una chiara ripartizione delle responsabilità tra l'impresa e lo specialista esterno secondo l'ambito di ciascun incarico.
Come si valutano le prestazioni della funzione legale?
Il numero di cause vinte dall'impresa e la percentuale di successo nelle cause definite sono indicatori importanti per valutare la gestione delle controversie. Il significato di questo indicatore aumenta quando i diritti dell'impresa sono chiari, la documentazione è completa e le prove sono solide e conformi ai requisiti normativi. Occorre distinguere il successo pieno da quello parziale e determinare il valore effettivo dei diritti tutelati.
Quando un fascicolo solido si conclude comunque con un esito sfavorevole, il riesame professionale comprende la preparazione della domanda, la qualità delle memorie e delle difese, la tempestiva presentazione delle prove, il rispetto delle procedure e dei termini e le motivazioni della sentenza. Ciò consente di individuare eventuali carenze, se presenti. La solidità della documentazione è un fattore rilevante, mentre l'esito rimane legato ai fatti della controversia, alla loro qualificazione giuridica e alla valutazione del tribunale.
La valutazione si completa considerando il valore degli importi riconosciuti in giudizio e di quelli effettivamente recuperati, l'efficacia delle transazioni, i tempi e i costi, la qualità dei contratti, la documentazione e la prevenzione delle controversie, tenendo conto delle risorse, dei poteri e delle decisioni commerciali precedenti. Un maggior numero di cause vinte è un indicatore importante e diventa più preciso se viene letto all'interno di un quadro integrato dell'impatto legale e commerciale.
Ridurre le perdite nel contenzioso e tutelare il rapporto contrattuale
Il successo della funzione legale si misura anche dalla capacità di ridurre le perdite nelle cause promosse contro l'impresa, costruendo una difesa professionale fondata sui fatti e sui documenti, contestando le pretese infondate e scegliendo una transazione quando risponde a un interesse attentamente valutato. Questo contributo deve essere valutato considerando la responsabilità effettivamente accertata, la natura dei rischi e la qualità della gestione. La differenza tra l'importo richiesto e quello riconosciuto dal giudice, da sola, non costituisce una prova sufficiente di successo.
Una parte importante di questa tutela comincia prima che sorga una controversia, quando i contratti dell'impresa vengono redatti o riesaminati per rafforzare la sua posizione giuridica e perseguire i suoi interessi legittimi, tutelando entrambe le parti e definendo l'oggetto e l'ambito del contratto. Precisare i diritti, gli obblighi, i criteri di esecuzione e accettazione e le modalità di modifica e cessazione del rapporto riduce le ambiguità e agevola la prova. Una revisione accurata si integra con una corretta documentazione, un'esecuzione diligente e un monitoraggio professionale in caso di controversia.
Un parere legale professionale può richiedere di riesaminare una decisione commerciale
La tutela dell'impresa può richiedere di modificare le condizioni di un'operazione, domandare garanzie aggiuntive o rinviare la firma fino al completamento dei documenti. La funzione legale deve essere in grado di illustrare chiaramente queste esigenze, spiegarne gli effetti e presentare le alternative disponibili.
Quando le raccomandazioni e gli avvertimenti professionali sono documentati e viene poi adottata una decisione contraria, una valutazione equa esamina le ragioni della decisione, i poteri di chi l'ha approvata e i suoi effetti. Individua la responsabilità di ciascuna parte in base al ruolo effettivamente svolto, affinché la responsabilità rimanga collegata alle prove.
Valutare la funzione legale richiede di comprenderne le competenze
La funzione legale trae beneficio dal riesame e dallo sviluppo. La sua valutazione richiede il contributo di specialisti che comprendano le cause, i contratti e i rischi normativi, offrendo alla funzione la possibilità di presentare i risultati e discutere le osservazioni che le vengono rivolte.
La forza della funzione legale emerge nella qualità dei pareri che fornisce e nella disponibilità ad assumersi la responsabilità professionale di tali pareri.
Le imprese traggono beneficio da una funzione legale che conosce la loro attività, comprende i loro fascicoli, documenta le proprie posizioni e fornisce una consulenza chiara. Beneficiano anche di una direzione esecutiva che ascolta il parere specialistico e lo considera un elemento essenziale della qualità delle decisioni e della tutela degli interessi dell'impresa.
Esempio ipotetico illustrativo
Esempio ipotetico: una funzione legale riceve il fascicolo di una controversia contenente un contratto, corrispondenza e verbali di consegna. Raccoglie i fatti, individua gli elementi da provare e i termini, si coordina con lo specialista del contenzioso e presenta alla direzione le opzioni e i rischi di ciascun percorso prima che venga presa una decisione.
Passaggi pratici
- Organizzate un registro delle cause e dei contratti e individuate le responsabilità, i termini e i documenti essenziali.
- Valutate il lavoro legale mediante indicatori adeguati alla natura dei fascicoli, alle risorse e ai poteri.
- Verificate l'ambito dell'abilitazione del rappresentante dell'impresa e della procura e ricorrete a un avvocato abilitato con esperienza adeguata, documentando le responsabilità e le raccomandazioni.
Punto chiave
La forza della funzione legale emerge nella qualità dei pareri che fornisce e nella disponibilità ad assumersi la responsabilità professionale di tali pareri.
Riferimenti normativi
- نظام الشركات | Companies Law
- لائحة حوكمة الشركات، هيئة السوق المالية | Corporate Governance Regulations, CMA
- تعديل المادة 18 من نظام المحاماة | Legal Practice Law, amended Article 18
- اللائحة التنفيذية لنظام المحاماة | Implementing Regulations of the Legal Practice Law
Si tiene conto degli articoli 17, 18 e da 43 a 47 del Regolamento di attuazione della Legge saudita sull'esercizio della professione forense e dell'articolo 18 della Legge nella sua versione modificata. I principi di governo societario sono utilizzati come orientamento in funzione della natura dell'impresa e del relativo ambito di applicazione.
Contenuto informativo generale, senza garanzie di risultato, che non sostituisce una consulenza sul caso concreto.
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